Laboratorio Ritual di ALOS: di cosa si tratta?

Il laboratorio, pensato e realizzato dalla musicista e performer sperimentale Alos, è un momento di condivisione che intende esplorare il legame fra voce e rituale.

Un viaggio aperto a tutte le persone che vogliono, per motivi professionali o personali, scoprire una parte di sé, intraprendere un pellegrinaggio comune verso la dimensione mostruosa che la vocalità fa scaturire nel momento in cui ci si connette con il proprio io più profondo e arcaico.

Durante il laboratorio si praticheranno tecniche di preparazione vocale e di uso del diaframma, e si avrà la possibilità di creare piccoli Rituals per arrivare a (ri)svegliare e abbracciare il proprio chaos.
A questo scopo, chi lo desidera, potrà portare oggetti, accessori, vestiti che si sentono affini.

Massimo 15 partecipanti


«Il mostruoso è spaventoso perché sconosciuto e fuori controllo.
È parte di noi, è zona in ombra che ci completa.
Il mostro, creatura estranea e portentosa, è un prodigio che avvisa.
Respirando possiamo conoscerlo, costruire il Rituale per liberarlo.
Nella voce possiamo trovare il chaos primordiale da cui nasce la vita.»

Alos

Bio

Alos AKA Stefania Pedretti (Vigevano, 1976) ha vissuto a Milano, Berlino e Ravenna dove risiede tuttora.

Musicista, performer e artista attiva dal 1998. E’ co-fondatrice del noise duo OvO con Bruno Dorella e del collettivo Allun con Natalia Saurin.

E’ attiva nello spazio tra la cultura underground e l’arte contemporanea, e con i suoi progetti ha suonato più di mille concerti tra Europa, Stati Uniti, Canada, Russia, Cina e Vietnam.

Dal 2015 al 2024 ha collaborato, come musicista/ performer e Music Producer  con il regista teatrale svedese Markus Ohrn nel progetto Azdora, una produzione site specific di Santarcangelo Festival sotto la curatela di Silvia Bottiroli.

Dal 2017 al 2019 è stata curatrice musicale, insieme a Francesca Morello, di Santarcangelo Festival, storico festival italiano di teatro contemporaneo, Triennio che ha avuto come direttrici artistiche Eva Neklyaeva e Lisa Gilardino.

Inaugura nel 2003 il progetto Alos, nel cui percorso la musica dal vivo è l’elemento centrale, riletto in ogni esibizione da una chiave performativa diversa e immaginata a misura dell’oggetto d’indagine. Il suo lavoro trascende i confini fra le arti performative, integrando musica sperimentale, performance, improvvisazione, arte figurativa, installazione e video/art, con l’obiettivo di coinvolgere attivamente il pubblico in uno spettacolo capace di far vivere una forte esperienza sensoriale. 

https://alos.bandcamp.com/music